Saggi si diventa e non da soli

Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora!

Damigelle in attesa dello sposo, che prendono sonno. In cinque finiscono l’olio e le lampade si spengono, chiedono soccorso ma le altre lo rifiutano.
Lo sposo arriva in terribile ritardo.
Della sposa, nemmeno l’ombra, manco viene citata.
Il padrone di casa, contrariamente alla ritualità prevista per i matrimoni, spranga la porta e non fa entrare nessuno.

Che macello quel matrimonio. Che figuracce. Che mancanza di correttezza. Che figure barbine.
Ma forse è icona anche della nostra vita.

Protagonista della parabola di Gesù, non sono però tutti questi personaggi, ma l’olio. Quello che in questa terra stiamo preparando proprio in questi giorni.

Olio. Qui presentato come simbolo della saggezza, necessario elemento per vivere alla luce e penetrare le tenebre del tempo della vita. Di questo tempo e dell’unica possibilità che abbiamo di vivere.

L’omelia di questa domenica la trovi a partire dal minuto 19, 30′ circa… Introduzione alla Messa e new comunitarie, in testa e in coda al video:

Dal Vangelo secondo Matteo (25, 1-13)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: “Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio; le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell’olio in piccoli vasi.
Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono. A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro! Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono. Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene.
Ora, mentre quelle andavano per comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa.
Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici! Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora”.

Per la settimana ci accompagni anche la riflessione proposta da don Luigi Verdi della Fraternità di Romena:

Seguite il Festival cinematografico POPOLI E RELIGIONI TERNI FESTIVAL. Quest’anno è on line e ogni giorno si può vedere gratuitamente un film. Oggi (domenica e solo per oggi) è consigliatissimo il film “UN ERETICO IN CORSIA” … come Padre Alberto Maggi ha affrontato la malattia:

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