Nella domenica della “correzione fraterna”

Il Vangelo di questa domenica (Mt 18,15-20) recita così:
“Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano. In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo. In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».”

In questo fine settimana ci ha coinvolto il 10° anniversario dall’omicidio del “Sindaco pescatore”, ANGELO VASSALLO. Anche l’omelia di ieri ha preso spunto non solo dal Vangelo ma anche da questo evento che ci ha coinvolto, complice il “Campetto di Taizzano”. Si, perché il 23 giugno del 2018 gli amici de “Il Campetto” hanno voluto dedicare al “Sindaco pescatore”, la nuova sala del Centro Civico. Da allora è iniziato un sodalizio con la Fondazione “Angelo Vassallo” che ci lega e coinvolge nella promozione del messaggio di questo visionario sindaco e della battaglia per far luce sul suo tragico omicidio.
Il fratello Dario è stato nostro ospite in occasione della processione del Patrono Sant’Azio il 1 agosto, sempre di due anni fa. Taizzano è entrata così nell’annovero di una moltitudine di persone amanti della legalità, della giustizia, della bella politica (come amava definirla Angelo), contro ogni ingiustizia e nella ricerca della verità.

Il 5 settembre 2020 segna una tappa del cammino. Dieci anni dall’omicidio del “Sindaco pescatore” ANGELO VASSALLO. Dieci lunghi anni di depistaggi, omertà e superficialità, che ancora non hanno permesso alla Verità di farsi strada.
Ad Acciaroli, nel bel Cilento, in occasione dell’annuale “Festa della Speranza” è stato ricordato Angelo e presentato il libro del fratello Dario, al quale ho contribuito anch’io, scrivendone una prefazione: “La verità negata“!

Il libro, uscito 5 giorni fa è già in ristampa, tanto è l’interesse di molti attorno a questa oscura vicenda. Sarebbe bella cosa programmare una sua presentazione anche da noi, perché il nome di Angelo non sia solo un anonima targhetta, ma trasudi di conoscenza e di realtà, aiutando soprattutto le giovani generazioni a conoscere il pensiero e l’azione di un uomo che per il suo amore alla legalità, alla giustizia, al rispetto della casa comune, ha pagato con la vita, ma per il bene di molti.

Sulla scia di questa testimonianza di vita ed esperienza, si inserisce bene la proposta di Papa Francesco nel dedicare un anno intero ai temi della salvaguardia del creato e della casa comune, che è la terra, guidati dalle sue encicliche, la LAUDATO SI in particolare. Ne riparleremo sicuramente.

Pubblico l’intervento che ho fatto sabato sera ad Acciaroli, un video che ci presenta Angelo e un servizio del TG2000. Infine, pubblico l’omelia di ieri e un video riflessione di d. Luigi Verdi della Comunità di Romena, a partire dal Vangelo di ieri.

Buona riflessione e buona settimana. d. Fabrizio

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