Fede. La testa nelle nuvole

Pregate incessantemente. Tenete aperta la connessione del cuore con quello di Dio. Tutto passa, solo Dio resta. Il buio del male ancora oggi vuole oscurare la luce del bene. Oggi come allora. Come sempre, quando l’uomo vuole sostituirsi a Dio. La Luce brilla nelle tenebre grazie alla luminosità dei cuori dei credenti. Chiamati ad alimentare la lampada della Fede. Fede! Credere oltre il visibile. Sempre e comunque. Oltre! Sempre proiettati verso l’Oltre di Dio. Noi, gli amanti dell’Amore!

Questa l’omelia uscita stamattina nella chiesetta di Treie. 

Peccato non sia uscita la registrazione dell’omelia fatta con i ragazzi alla Messa delle 11.00. Lì abbiamo provato a stare con le braccia alzate verso Dio per capire la preghiera fatta da Mosè. Ci si stanca presto. Così è la preghiera, dopo un pò stanca. Allora arriva in soccorso la Comunità dei credenti che ti aiuta e sostiene, nel tenere desto il tuo restare connesso con Dio, sempre. Tutto ci parla di Lui. Forse i distratti siamo noi. La Fede cresce nelle piccole cose e situazioni di ogni giorno, basta guardare alla vita non con i nostri occhi, ma con quelli di Dio. E questo si può fare. Basta pregare. Non solo recitare giacuolatorie, ma mangiare la sua Parola! Pregare è lasciare che la sua Parola cresca come una pianta rigogliosa e porti frutto nell’animo. Pregare è lasciare che le parole da usare siano le sue. E’ l’entrare di Lui in me e di me in Lui.

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Dal Libro dell’Esodo (17, 8-15)
In quei giorni, Amalèk venne a combattere contro Israele a Refidìm.
Mosè disse a Giosuè: «Scegli per noi alcuni uomini ed esci in battaglia contro Amalèk. Domani io starò ritto sulla cima del colle, con in mano il bastone di Dio». Giosuè eseguì quanto gli aveva ordinato Mosè per combattere contro Amalèk, mentre Mosè, Aronne e Cur salirono sulla cima del colle.
Quando Mosè alzava le mani, Israele prevaleva; ma quando le lasciava cadere, prevaleva Amalèk. Poiché Mosè sentiva pesare le mani, presero una pietra, la collocarono sotto di lui ed egli vi si sedette, mentre Aronne e Cur, uno da una parte e l’altro dall’altra, sostenevano le sue mani. Così le sue mani rimasero ferme fino al tramonto del sole.
Giosuè sconfisse Amalèk e il suo popolo, passandoli poi a fil di spada.

AUDIO DEL VANGELO

Dal Vangelo secondo Luca ( 18, 1-8 )
In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai:
«In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”.
Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”».
E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

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