Come farfalle impantanate

Anche a Geremia avevano cercato di tarpare le ali, gettandolo in una cisterna di fango. Gesù, addirittura, l’avevano fatto fuori.
Succede ancora così. Eliminata la Verità dall’orizzonte dei giorni, ci si auto-condanna a restare impantanati. Sommersi dai fanghi reali o mediatici, rapiti dalle presunte verità di improvvisati neoprofeti, come animali in trappola, ci si dimena chiedendo come uscire dal guado … e la risposta è semplicemente “dentro”.

Una semplice questione di chiamata. Quella alla vita.
Un uscire dalla pigrizia dell’intelligenza.
Un raccordare cuore, mente, bocca, gesti.
Un essere umani perchè abitati dal divino.
Basterebbe essere … cristiani!

Ecco l’omelia uscita in questa XX domenica ordinaria:

Dal libro del profeta Geremìa ( 38,4-6.8-10 )
In quei giorni, i capi dissero al re: «Si metta a morte Geremìa, appunto perché egli scoraggia i guerrieri che sono rimasti in questa città e scoraggia tutto il popolo dicendo loro simili parole, poiché quest’uomo non cerca il benessere del popolo, ma il male». Il re Sedecìa rispose: «Ecco, egli è nelle vostre mani; il re infatti non ha poteri contro di voi».
Essi allora presero Geremìa e lo gettarono nella cisterna di Malchìa, un figlio del re, la quale si trovava nell’atrio della prigione. Calarono Geremìa con corde. Nella cisterna non c’era acqua ma fango, e così Geremìa affondò nel fango.
Ebed-Mèlec uscì dalla reggia e disse al re: «O re, mio signore, quegli uomini hanno agito male facendo quanto hanno fatto al profeta Geremìa, gettandolo nella cisterna. Egli morirà di fame là dentro, perché non c’è più pane nella città». Allora il re diede quest’ordine a Ebed-Mèlec, l’Etiope: «Prendi con te tre uomini di qui e tira su il profeta Geremìa dalla cisterna prima che muoia».

Dal Vangelo secondo Luca ( 12, 49-57 )
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!
Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».

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